Come capire che tipo di pelle ho?
Capire il proprio tipo di pelle sembra una cosa semplice, quasi ovvia. Eppure è uno dei motivi principali per cui tante persone non vedono risultati con la skincare: comprano prodotti a caso, seguono consigli generici, provano trend su TikTok e poi si ritrovano con il viso più lucido, più secco o più irritato di prima. Ma quindi come capire che tipo di pelle ho?
La verità è che non esiste una routine “giusta per tutti”. Esiste la routine giusta per la tua pelle. E per costruirla devi partire da una domanda molto concreta: come capire che tipo di pelle ho?. Da lì cambia tutto: i prodotti che scegli, gli ingredienti su cui puntare, perfino la quantità di crema che ha senso usare.
In questo articolo ti spiego come capire davvero che tipo di pelle hai, senza test complicati e senza confondere “tipo di pelle” con “problemi della pelle”. Perché sono cose diverse, e capirlo ti evita un sacco di errori.
Tipo di pelle: cos’è davvero e perché cambia il tuo modo di fare skincare
Quando parliamo di tipo di pelle, parliamo di una base: la tua tendenza naturale a produrre sebo e a trattenere idratazione. Questa base può restare abbastanza stabile negli anni, anche se in alcuni periodi cambia intensità (adolescenza, gravidanza, stress, cambio stagione).
Quello che confonde molte persone è che esistono anche condizioni temporanee, che possono comparire e scomparire. Ad esempio: pelle disidratata, pelle sensibilizzata, pelle acneica, pelle arrossata, macchie. Queste non sono necessariamente “tipi di pelle”, ma situazioni che si sovrappongono.
Ecco perché a volte ti senti grassa ma anche secca. O lucida ma con pellicine. Non è magia: è solo la pelle che sta reagendo a qualcosa, spesso a una routine sbagliata.
La cosa importante da portarti a casa è che il tipo di pelle non è un’etichetta da mettere una volta per tutte. È una bussola, e ti serve per fare scelte più coerenti.
Perché è così facile sbagliare (e come smettere di confondersi)
Se ti sei trovata almeno una volta a pensare “oggi mi vedo lucida quindi sono pelle grassa”, non sei l’unica. Il punto è che la pelle può cambiare durante la giornata, e alcuni segnali dipendono da ciò che hai messo prima sul viso.
Magari usi una crema troppo ricca e ti senti unta: non significa per forza pelle grassa.
Magari usi un detergente aggressivo e senti che tira: non significa per forza pelle secca.
La soluzione è osservare la pelle nel modo più neutro possibile, senza influenze esterne. Per questo esistono alcuni test molto semplici, che puoi fare tranquillamente a casa.
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Il metodo migliore: osservare la pelle “nuda” (senza prodotti)
Se cerchi su Google come capire che tipo di pelle ho, troverai tanti test strani. In realtà il più utile è quello più semplice: lavare il viso, non applicare nulla e aspettare.
Quando la pelle è senza prodotti, ti mostra la sua verità . Ti fa capire quanto sebo produce, quanto si disidrata, come reagisce quando non ha “aiuti” cosmetici.
Il momento ideale per farlo è la sera, perché la pelle durante il giorno è influenzata da smog, sole, make-up e tocco delle mani. La sera sei in un contesto più controllato.
Lava il viso con un detergente delicato (non aggressivo), asciuga tamponando e poi non mettere niente: niente crema, niente siero, niente tonico. Aspetta un’ora. Poi guardati allo specchio e tocca le zone principali.
In quel momento capisci tantissimo. Se senti la pelle che tira e vedi pellicine, la tua pelle tende al secco. Se la zona T è lucida mentre le guance restano normali o secche, hai pelle mista. Se sei lucida in quasi tutto il viso e senti la pelle “spessa”, sei più verso la pelle grassa.
Questa è la base più realistica che puoi usare per capire chi sei.
Come capire che tipo di pelle ho? Il test del fazzoletto: veloce e molto chiaro
Se vuoi una conferma ulteriore, c’è un test vecchio stile che funziona ancora: il test del fazzoletto (o blotting paper).
Il senso è semplicissimo: capire quanta “impronta” di sebo lascia la pelle dopo alcune ore. Non devi farlo appena lavata, perché ovviamente il viso sarà pulito. Devi farlo quando la pelle ha avuto il tempo di produrre sebo.
Dopo 3 o 4 ore dalla detersione (meglio senza trucco pesante), prendi un fazzoletto sottile e premilo su fronte, naso, mento e guance.
Se il fazzoletto resta quasi pulito e tu senti la pelle tirare, sei più sul secco. Se vedi sebo soprattutto su naso e fronte, probabilmente sei pelle mista. Se trovi sebo in quasi tutte le zone, sei più verso pelle grassa.
È un test semplice, ma molto utile per togliersi dubbi.
Pelle normale: come si riconosce e perché non è “la pelle perfetta”
La pelle normale viene idealizzata tantissimo, ma non è la pelle da pubblicità . È una pelle equilibrata: non si lucida troppo, non tira, non reagisce a tutto.
Di solito chi ha pelle normale ha pori poco visibili, una texture abbastanza uniforme e un viso stabile anche quando cambia stagione. Questo non significa che non può avere imperfezioni o punti neri. Significa solo che non vive costantemente tra lucidità e secchezza.
Se quando non metti nulla sul viso non senti fastidio e non vedi lucido eccessivo, sei vicina a questa categoria.
Pelle secca: quando la pelle ti chiede “protezione”
La pelle secca è spesso sottovalutata, perché molte persone la interpretano come “mi manca solo una crema più ricca”. In realtà la pelle secca è un tipo di pelle che produce meno lipidi, quindi ha una barriera più debole e perde acqua più facilmente.
Il segnale principale è la sensazione: la pelle tira, soprattutto dopo la detersione o la doccia. Può esserci ruvidità , pellicine, rossori e una sensazione di “pelle sottile”.
Chi ha pelle secca spesso è anche più sensibile agli attivi forti. Per questo le routine aggressive sono un disastro: peeling troppo frequenti, detergenti schiumogeni, scrub e tonici alcolici.
Se sospetti pelle secca, la skincare deve puntare su ingredienti che rinforzano la barriera: ceramidi, glicerina, pantenolo, beta-glucano. E su una detersione davvero dolce.
Pelle grassa: non è “pelle sporca” (e non va aggredita)
Qui ci tengo: pelle grassa non significa pelle trascurata. Significa semplicemente che le ghiandole sebacee producono più sebo.
La pelle grassa si riconosce perché tende a diventare lucida in fretta, spesso su tutto il viso. I pori appaiono più visibili, può esserci tendenza a punti neri e brufoli. A volte la pelle sembra più “spessa” al tatto.
L’errore più comune è provare a togliere tutto il sebo. Ma il sebo è una protezione naturale. Se lo togli in modo aggressivo, la pelle reagisce producendo ancora di più. È per questo che tante persone non migliorano mai: stanno combattendo la pelle invece di riequilibrarla.
In questo caso funzionano ingredienti come niacinamide, zinco, acido salicilico (BHA) e gel idratanti leggeri, senza occlusione.
Pelle mista: la più comune (e anche la più fraintesa)
La pelle mista è quella che manda in crisi quasi tutti. Perché è letteralmente “un mix”: zona T più grassa e guance più secche o normali.
Il problema è che spesso si tratta tutta la faccia come se fosse grassa. E quindi detergenti forti, creme leggere e maschere purificanti ovunque. Risultato? Zona T sempre lucida e guance disidratate.
Con la pelle mista serve equilibrio. La scelta migliore è usare una routine base delicata e trattare in modo mirato solo alcune zone. Anche un semplice accorgimento può fare tanto: usare un prodotto purificante solo su naso/mento e uno più nutriente sulle guance.
Pelle sensibile: quando la pelle reagisce troppo facilmente
La pelle sensibile è una categoria a parte, perché può essere secca, grassa o mista. È come se sopra al tuo tipo di pelle ci fosse un “filtro”: la pelle si irrita in fretta.
I segnali sono abbastanza chiari: rossori improvvisi, pizzicore, prurito, bruciore quando applichi prodotti o quando c’è vento/freddo.
Spesso la pelle sensibile nasce da una barriera indebolita. E questo succede molto più spesso di quanto pensiamo: detergenti aggressivi, troppi attivi insieme, esfoliazioni continue.
Se pensi di avere pelle sensibile, la cosa migliore è semplificare: meno prodotti, ingredienti lenitivi, routine costante e niente esperimenti.
La scelta dei prodotti: cosa cercare in base al tuo tipo di pelle
A questo punto arriviamo alla parte più pratica. Perché capire il tipo di pelle è utile solo se poi sai cosa farci.
Se la pelle è secca, la priorità è trattenere idratazione. Cerca detergenti in crema o latte, e creme con ceramidi e ingredienti barriera. Se invece è grassa, la priorità è riequilibrare senza seccare. Cerca gel leggeri, sieri con niacinamide e solari opacizzanti. Se è mista, scegli prodotti bilanciati e ragiona “per zone”. Se è sensibile, evita profumi e formule aggressive e punta su ingredienti calmanti.
Non serve cambiare dieci prodotti insieme. Molto spesso basta costruire una base stabile: detergente delicato, crema adatta e protezione solare. Poi eventualmente aggiungere un attivo.
Il tipo di pelle non è un giudizio, è una guida
Capire come capire che tipo di pelle ho ti dà un vantaggio enorme: smetti di comprare a caso e inizi a scegliere con logica. E soprattutto smetti di inseguire routine complesse che non ti servono.
La cosa più utile che puoi fare è osservarti senza prodotti, fare i test semplici e riconoscere i segnali principali. Da lì costruisci la skincare come un percorso: prima stabilità , poi trattamenti.
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